mercoledì 25 maggio 2011

ristrutturazione


                        

mercoledì 18 maggio 2011

L' *o m b r e l l o *

                                                           
- ph. by L'inverno di June -

guard* avanti.
nel passato non c'è nulla per  *e
tutto ciò che resta da fare è ..il futuro..
fare il futuro. crearlo, costruirlo e viverlo.
è tutto li..davanti a me, ai miei occhi, alla mia pancia.
- inspiro espiro -
resto un attimo ferma sotto l'om*rello, ultimo balua*do d*l quieto passato, contro *'incerto futuro.
assaporo ancora qua*che  attim*  di presente, cosi rassicurante.
..già svanito, già passato.

x
F.S.

domenica 8 maggio 2011

Il sorriso

- photo web "Sunny side of Bangladesh" -

Ieri sera ero in centro con amici. La sera ormai, si sta piacevolmente seduti ai tavoli fuori dai locali a godere dell’arietta primaverile e della buona musica. Si avvicina un ragazzo che, come tanti altri, prova a venderci di tutto un po’: accendini, luci fluorescenti, pupazzetti, portachiavi, ecc…un’amica compra un accendino. Il ragazzo voleva 1 euro, avevamo solo 80 cent. e lui sorridendo li prende e dice che l’accendino lo compra più o meno a tanto , ma dice che va bene e non vuole un cent. di più, continua a sorridere.. ci racconta che lavora in centro solo il sabato e durante la settimana al mercato e ci dice che gli accendini li compra al bar del mercato e i proprietari del bar sono molto gentili con lui e lo aiutano. Ci dice che ha 25 anni e che 8 mesi fa ha lasciato la famiglia in Bangladesh, ed è volato in Italia in cerca di lavoro, ci dice che prima di arrivare qui, è stato a Bologna, ma da noi, a quanto pare, si trova meglio perché vende di più, anche se qui purtroppo la scorsa settimana alcuni ragazzini lo hanno fermato e gli hanno rubato tutta la merce che aveva addosso compreso lo zaino che porta sempre in spalla, ci dice tutto questo dispensando sorrisi e cordialità ….dice tutto questo … e in quel preciso istante alle sue spalle passano due in motorino, e lo colpiscono con un schiaffo.. secondi..li vedo ridono, fieri del loro gesto.Io tremo e urlo contro quei bastardi, è stato più forte di me, poi guardo lui che sorridendo dice: “Si…no...fa niente, poi ci sono …questi che…che” l’emozione spezza la voce ..non riesce più a parlare..porta le mani al viso, poi strizza gli occhi, vuol trattenere le lacrime, ma non riesce e di corsa va via. Lo vedo sparire dietro l’angolo..


Da quel momento per circa 10 min. il mio cervello è andato in tilt….volevo piangere, spaccare la faccia a quei delinquenti, volevo ritrovare il ragazzo..non so cosa volevo fare, magari fermarlo, aiutarlo, consolarlo..non so.. non ragionavo..

Penserete, che forse esagero e che capita di peggio nel mondo e che non dovrei farne un dramma per una cosa del genere. Invece ne faccio un dramma e voglio continuare a farlo, voglio inorridire davanti a tutto questo.
MAI sarò indifferente a cose del genere MAI al razzismo, MAI alla stupidità della gente , all’ignoranza, all’inciviltà !! MAI proverò indifferenza, MAI mi abituerò alle immagini di violenza che trasmettono in tv, MAI alla sofferenza.

penso ad un ragazzo che a 25 anni lascia i propri cari e arriva in un paese sconosciuto, non parla la lingua, non ha un amico né un conoscente, non ha un lavoro .né una casa..

ma continua a sorridere. Chi riuscirebbe??

mercoledì 27 aprile 2011

Essere Jack Frog



"Prendete due parti di Bukowski.
Poi aggiungete una parte di Quentin Tarantino in Pulp Fiction.
Uno spicchio di detective Marlowe e poi due parti de "Il grande Lebowski".
Metteteci dentro i Red Hot Chili Peppers incazzati e i Queens of the Stone Age del primo album...
Aggiungete poi il peggior Kerouac, un pizzico di Dylan Dog.. E molto alcol puro.
Una punta di Sin city giusto per gradire.
Shakerate... Shakerate forte. Ancora più forte, please.
Ora versate.
Jack Frog è di più, molto di più.
Jack Frog è l'eroe che avrei voluto trovare in ogni romanzo che ho letto"





 
Intervista musicale a Fulvio Strano Jack Frog,
 di Black Bart  PescePirata.it


N.b.: tasto destro sui link e "apri in una nuova finestra. Alzare l'audio, è una intervista musicale.

Prendo il treno per Roma, devo vedere lo Strano.

Lo Strano è Fulvio Strano un tipo davvero stravagante e dotato di una scrittura potente, americana, dissacrante, sporca e maledettamente umana. Non usa filtri lo Strano. Il suo personaggio, Jack Frog è l’avvocato più strampalato e alcolizzato che sia mai stato scritto. Non ha mezze misure, una scoreggia è una scoreggia, un rutto un rutto. Quando fa sesso, scopa. E va spesso a puttane.

L’ho finito di leggere da pochi giorni eppure continua a ronzarmi nella testa come una canzone di Tom Waits.

Mentre il treno mi porta a destinazione prendo il quaderno e scrivo qualcosa. Butto giù due righe per l’intervista che dovrò fare. Ma non mi viene niente, non ho l’ispirazione. Accendo l’Ipod mentre scarabocchio sulla pagina. Disegno un coniglio impiccato, chissà poi perché…

Poi cerco di concentrarmi sul romanzo, butto giù queste poche battute:

Prendete due parti di Bukowski.
Poi aggiungete una parte di Quentin Tarantino in Pulp Fiction.
Uno spicchio di detective Marlowe e poi due parti de "Il grande Lebowski".
Metteteci dentro i Red Hot Chili Peppers incazzati e i Queens of the Stone Age del primo album...
Aggiungete poi il peggior Kerouac, un pizzico di Dylan Dog.. E molto alcol puro.
Una punta di Sin city giusto per gradire.
Shakerate... Shakerate forte. Ancora più forte, please.
Ora versate.
Jack Frog è di più, molto di più.
Jack Frog è l'eroe che avrei voluto trovare in ogni romanzo che ho letto.


Arrivo a destinazione, fa un caldo insopportabile. Ricevo un messaggio da Anne Bonny che dice: “Abbiamo il gancio. Questa volta è roba grossa. Dieci giorni e partiamo, cazzo”.
Non capisco mai al primo giro quello che vuole dire...


Sono davanti al Bar con i tavoli all’aperto e gli ombrelloni. A Roma l’estate è cominciata da un pezzo, vedo Fulvio che già beve!

Iniziamo l’intervista.

Ciao Fulvio scusa il ritardo… quante birre ti sei fatto nell’attesa?

Una decina, avevo un po' di sete ... Finalmente c'incontriamo. E' un piacere conoscerti.

Il piacere è mio, pirata! Bello il posto… Ora però devo recuperare con le birre.
Senti, per cominciare… Ah ecco, volevo dirti che Jack Frog è un personaggio memorabile. Ho finito di leggerlo da una decina di giorni, è difficile rimpiazzarlo con un altro romanzo!
Lo sai vero che in questo modo mi stai bloccando la coda dei romanzi da leggere, ti pare bello?

Sono contento che ti sia piaciuto. Jack Frog memorabile? Non saprei, so soltanto che è venuto fuori all'improvviso. Niente di preordinato, insomma. E' un personaggio spontaneo, divertente e poetico come un rutto indomito! Più ne scrivevo più mi sorprendevo a ridere. E' questo lo spirito con cui l'ho creato. Lo so, ho creato un mostro...

Ah tu ridevi?? Ti racconto questa… Inizio il tuo romanzo una sera in cui ero abbastanza stanco. Era tardi, in casa tutti dormivano, pargoli compresi… Alla quarta facciata ho cominciato a ridere come un pazzo… Hai presente quando ti prende la ridarola? Non riuscivo a smettere… Cercavo di pensare a qualcosa di triste… Niente! Ho svegliato tutti: una notte d’inferno! Grazie eh!


Prego! Vuol dire che sono riuscito nell'intento. Per me la letteratura è anche questo. Inutile stare lì a tritarsi le palle con romanzi incomprensibili, pesanti, noiosi... Uno scrittore, il cui nome non rivelerò nemmeno sotto tortura, una volta ha detto: “Io scrivo per chi sa leggere”. Beh, io scrivo per chi non vuole leggere i suoi libri...

Mi ha colpito molto anche la scrittura. Credo sia il romanzo più “americano” dei romanzi di italiani che ho letto. Sa di Quentin Tarantino… Ma soprattutto di Sin City, quasi un fumetto… No?
E’ scritto molto bene, mai una parola di troppo, secco, efficace, tagliente, ironico. I dialoghi vanno via lisci che sembra di vedere attori recitare. Le descrizioni sono minimali. Sembra un film visto al cinema. Ti viene naturale?

Cerco di essere più semplice possibile. Per alcuni sarà sicuramente un limite, ma per me è un traguardo. Quando la gente mi dice “ho letto Jack Frog in due giorni!” per me è un gran complimento. Il fatto, poi, che abbia un taglio americano credo sia comprensibile. Leggo molto Philip Roth, Chuck Palahniuk, Burroughs, Bukowski, ho letto tutto di John Fante, persino le lettere che scriveva al suo editore e ho da poco scoperto suo figlio Dan. Il mio mondo è quello.

........... leggi il resto dell'intervista qui

Jack Frog di Fulvio Strano

mercoledì 20 aprile 2011

la primavera in balcone (io pollice nero)

Io pollice...nero...
Appena 2 settimane fa, scattavo orgogliosa, queste foto. Orgogliosa dei miei coloratissimi fiori appena piantati..e orgogliosa di me, solo perchè ero riuscita nell'impresa di piantarli, senza ditruggere le loro delicate foglioline;
solo 2 setimane fa, la mia autostima era alle stelle.

e adesso? cosa è rimasto?qualche fiorellino...,debole fiorellino, ricurvo, sbiadito..,opaco..,spento..
solo 2 settimane fa pensavo "cacchio! sono solo margherite...facile!..basta dargli un pò di acqua, non troppa..una potatina di qua , una di la ..di cos'altro avranno bisogno ??"

martedì 12 aprile 2011

..tardo pomeriggio

Finalmente dopo mesi (causa trasloco..((ancora in corso)), simpatici esaurimenti e crisi di ogni genere)riesco a scrivere in questo piccolo angolino di vita virtuale, ma soprattutto ho avuto il tempo di fare un pò foto.
il risultato ...eccolo:


martedì 1 marzo 2011

...dai un'occhiata anche a

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